Smaltimento Rifiuti Edili Normativa

Il settore edilizio ha un grande impatto sull’ambiente, sia a causa del prelievo delle risorse naturali, che per i rifiuti e gli scarti che vengono prodotti durante i lavori di costruzione, di ristrutturazione o di demolizione. Esiste un metodo corretto per eseguire lo smaltimento rifiuti edili e per il recupero degli scarti nel rispetto dell’ambiente.

Smaltimento rifiuti edili normativa? Scopriamo tutto quello che c’è da sapere!

Smaltimento Rifiuti Edili Normativa: La Gestione Degli Inerti

Smaltimento Rifiuti EdiliIl corretto smaltimento dei rifiuti edili e il recupero degli scarti e dei materiali inerti che vengono prodotti durante tutte le fasi di lavorazione è fondamentale per garantire la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente che lo circonda. L’impatto delle attività umane in genere e di quelle edilizie in particolare, causa un rischio molto elevato per l’ambiente in quanto oltre a prelevare senza controllo le risorse naturali, in molti casi non si recuperano gli scarti prodotti.

Il problema dei rifiuti è molto attuale e questa materia è regolata da apposite leggi e normative, che sono diverse secondo le tipologie dei rifiuti prodotti. Per quanto riguarda lo smaltimento rifiuti edili normativa è previsto il recupero ed il riutilizzo dei materiali, anche se parziale. In questo modo si mette in moto un ciclo virtuoso che consente di razionalizzare l’uso delle risorse primarie e migliorare l’ambiente,

La Classificazione Dei Rifiuti Del Settore Edile

In edilizia i rifiuti sono prodotti durante le varie fasi dei processi relativi ad una abitazione o ad un edificio pubblico che seguono le fasi della sua vita, partendo dalla costruzione, per proseguire poi con una eventuale ristrutturazione e terminare con la demolizione. In questa ultima fase si ha una grande disomogeneità tra i rifiuti che vengono prodotti, per cui la prima operazione da eseguire in questo caso è quella della suddivisione dei rifiuti stessi tra le varie tipologie, separando quelli riciclabili da quelli da smaltire.

Proprio per evitare di dover eseguire una operazione successiva alla demolizione, molte aziende che operano nel settore scelgono di svolgere un processo di demolizione “selettivo” nel quale i materiali demoliti vengono separati fin dai primi momenti, con divisione tra metallo, legno, calcestruzzo, materiali, lapidei e plastica.

Smaltimento Rifiuti Edili Normativa: Come Procedere Correttamente?

Smaltimento MacerieIl Decreto Legislativo 152/2006 che comprende le “Norme in materia ambientale”, successivamente modificato, è il punto di riferimento per tutte le aziende che si occupano della gestione dei rifiuti. In questo decreto viene chiaramente indicato che la responsabilità per lo smaltimento dei rifiuti edili è a carico del produttore delle macerie, che nella stragrande maggioranza dei casi è la ditta edile che esegue i lavori sia che si tratti di una costruzione che di una demolizione.

Per lo smaltimento rifiuti edili è importante prendere in considerazione anche la strada del riciclo/riutilizzo degli inerti, che porta dei vantaggi sia dal punto di vista ambientale che da quello puramente economico. Un esempio molto chiaro di riciclo di inerti riguarda la realizzazione di sottofondi stradali con materiali provenienti da demolizioni di parti in calcestruzzo, opportunamente trattate. In Italia purtroppo questa pratica viene ancora utilizzata in bassa percentuale, circa il 15% del volume di rifiuti edili, e molto lontana dal limite che l’Unione Europea aveva fissato per il 2020 che era del 70%.

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