Cosa fare quando a scuola si trova dell’eternit sul tetto?

L’eternit è pericoloso?

L’eternit è un materiale edilizio a base di amianto, minerale fibroso tossico e noto cancerogeno. La legge italiana ha messo al bando la produzione e l’impiego dell’eternit a partire dal 1992. Malgrado ciò, permane a tutt’oggi il rischio di esposizione a questo materiale utilizzato soprattutto negli edifici pubblici e nelle scuole.

Se una scuola è stata costruita prima degli anni ’90, è probabile che contenga qualche forma di eternit sul tetto. Quasi la metà di tutte le scuole sono state costruite quando i materiali a base di amianto erano estremamente comuni in edilizia. Quando lavori di manutenzione o di ristrutturazione portano in evidenza parti di eternit, o queste iniziano a deteriorarsi nel tempo, la polvere di amianto può entrare nell’aria e essere inalata. L’esposizione alla polvere mette insegnanti e studenti a rischio di abestosi, mesotelioma ( cancro ai polmoni) e altre complicazioni polmonari. La priorità è effettuare la rimozione eternit il prima possibile.

Dove si trova l’amianto?

Finché i materiali da costruzione di amianto restano in buone condizioni, i rischi sanitari restano minimi ed è raccomandabile lasciarli al loro posto. Ma se si verificano interventi di manutenzione, rifacimento del tetto o procedure di abbattimento inadeguate, i prodotti di amianto in altro modo innocui, possono causare gravi esposizioni.

I materiali comunemente utilizzati nell’edilizia scolastica che possono contenere amianto oltre a tetti, coperture e tegole di raccordo sono:

• i pannelli dei controsoffitti
• i pavimenti in vinile
• le canalizzazioni per i sistemi di riscaldamento
• l’isolamento dei tubi
• l’isolamento della caldaia
• i pannelli isolanti delle pareti
• canali e grondaie

Cosa fare in presenza di eternit sul tetto?

Cosa fare quando a scuola si trova dell'eternit sul tetto?Sapere come individuare materiali contenenti amianto può aiutare gli insegnanti a mantenere un ambiente sicuro per studenti e impiegati scolastici, ma a meno che un prodotto non sia chiaramente etichettato, non c’è modo di essere certi se contiene amianto semplicemente guardandolo. Per legge, le scuole devono consultare un esperto qualificato per raccogliere campioni e farli testare in laboratorio per confermare la presenza di fibre di amianto.

Il Dirigente Scolastico è la persona individuata dalla legge ad assolvere gli obblighi stabiliti dall’art. 18 del D.Lgs 81/08. In quanto datore di lavoro egli è responsabile della sicurezza e della salute dei lavoratori neonché dell’ambiente di lavoro ed ha il dovere di chiedere alla proprietà dell’immobile le verifiche e il monitoraggio del rischio amianto e la bonifica dello stesso quando se ne accerti la presenza.

A chi rivolgersi?

Quando si presentano situazioni di danneggiamento, anche di scarsa entità o per cause accidentali, o prima di iniziare lavori di ristrutturazione dei tetti, occorre intervenire repentinamente in modo appropriato per impedire la dispersione delle fibre dannose. Alla fase di accertamento e ispezione, che mirano a verificare la presenza di amianto nel fibrocemento, segue un metodo di bonifica transitorio, ovvero l’incapsulamento.

Questo trattamento delle superfici incriminate ha lo scopo di impedire il rilascio delle fibre nell’ambiente circostante tramite sostanze sintetiche che inglobano l’eternit. La bonifica radicale dei materiali contenenti amianto si avvale invece di procedure speciali che devono garantire la sicurezza degli operatori e delle persone che si trovano in prossimità. Rimozione, trasporto e smaltimento dei materiali a base di amianto richiedono l’intervento di aziende specializzate e certificate che operano in termini di legge e scaricano in discariche autorizzate. (discarica.it)

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